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Il Bundesrat dice sì a Lisbona

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Il Bundesrat dice sì a Lisbona

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La Camera alta del Parlamento tedesco ha spianato la strada alla ratifica del trattato di Lisbona. Il Bundesrat ha adottato le modifiche legislative chieste dalla Corte Costituzionale. I giudici della Suprema corte hanno chiesto in particolare che il Parlamento Federale venga informato dal governo sugli affari europei e che possa esprimersi sulle decisioni prese a Bruxelles.

Dopo il voto all’unanimità al Bundesrat adesso manca solo la firma del presidente Horst Koehler. Per l’entrata in vigore del trattato bisogna attendere l’esito del referendum irlandese e la firma del presidente polacco e di quello ceco. Vaclav Klaus, qui nelle immagini, così come il suo omologo polacco, Lech Kaczynski, ha annunciato di firmare il documento solo se al referendum irlandese prevarrà il sì. Una minaccia cui risponde così il presidente dei verdi europei Daniel Cohn-Bendit: “Il problema è come l’opinione pubblica ceca, il parlamento ceco e il governo faranno il proprio lavoro. Sappiamo comunque come tutto questo si concluderà, se non ci sarà ratifica la commissione sarà organizzata in base al trattato di Nizza e e non ci sarà un commissario ceco”. Gli irlandesi sono chiamati ad esprimersi per via referendaria il prossimo 2 ottobre. Nel corso di un oprecedente referendum avevano bocciato il trattato mettendo in forse l’intero processo di adozione del Lisbona. Oggi i sondaggi danno i sì in vantaggio con il 62% degli irlandesi a favore, 23 contrari e 15 indecisi. A far pendere verso il sì il piatto della bilanciale condizioni negoziate da Dublino con Bruxelles, tra cui un commissario sicuro, autonomia fiscale e neutralità militare.