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Quote latte, le propose di Bruxelles

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Quote latte, le propose di Bruxelles

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Si allarga la protesta dei produttori di latte mentre a Bruxelles sono allo studio le soluzioni per venire in aiuto al settore colpito da una grave crisi. Sul piede di guerra, con azioni spettacolari come quella di ieri in Belgio, sono soprattutto gli allevatori dei paesi del Nord europa. Ma anche le confederazioni di due grandi paesi del sud come Spagna e italia stanno valutando le azioni da intraprendere.

Il commissario europeo all’agricoltura Mariann Fischer Boel ha detto che gli Stati membri potranno concedere sussidi fino a 15 mila euro per allevatore. Il settore lattiero sarà poi inserito nei comparti dove la Commissione europea può intervenire in modo rapido in caso di crisi di mercato. “Non tutti sono d’accordo con le mie soluzioni ma credo fermamente che che queste soluzioni funzionino e che funzioneranno nel futuro anche dal punto di vista politico”, ha detto la Fischer Boel. In difesa degli agricoltori ha parlato l’eurodeputato verde francese José Bové, ex leader della confederazione contadina: “La politica del lasciar fare è insostenibile: ha delle conseguenze terribili sull’occupazione e sull’utilizzo dei terreni. Non ci sarà un’Europa senza contadini”. La Commissione europea costituirà anche un gruppo di lavoro con gli esperti dagli stati membri per valutare un evoluzione nei rapporti contrattuali fra allevatori e l’industria lattiera, in attesa del rapporto di fine anno sul funzionamento del ciclo alimentare nel comparto.