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L'opinione pubblica italiana dopo l'attentato

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L'opinione pubblica italiana dopo l'attentato

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Per i militari italiani impegnati in missioni all’estero questo di Kabul è l’attentato più grave mai avvenuto, dopo quello di Nassiriya, in Iraq, nel 2003, in cui morirono 28 soldati. E ora l’opinione pubblica interna comincia a porsi delle domande:

“Dicono sempre che stiamo laggiù per la pace, contro il terrorismo, ma devono anche trovare un modo di riportare questi ragazzi a casa, perché non possiamo stare laggiù a versare il sangue degli altri”. “Temo che il dibattito non sia sul ritiro delle truppe, ma piuttosto sull’invio di ulteriori soldati, purtroppo”. Attualmente, nell’ambito della missione NATO ISAF, in Afghanistan ci sono circa 3200 soldati italiani. La maggior parte è dispiegata nella provincia di Herat, a ovest del paese.