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Apre la X Biennale dell'arte contemporanea di Lione

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Apre la X Biennale dell'arte contemporanea di Lione

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Che senso ha l’arte in un mondo in cui tutto ormai è spettacolarizzato? È una delle domande che si pone la decima Biennale dell’arte contemporanea di Lione. La risposta che la Biennale propone è la riscoperta del quotidiano come ultima frontiera della poesia.

Nella città francese espongono una settantina di artisti provenienti da tutti i continenti perché ormai il cosiddetto primo mondo sta perdendo anche il primato della creazione e del mercato dell’arte, secondo Hu Hanru, il curatore della biennale che, del resto, è di origine cinese: “Il quotidiano è spesso dimenticato perché non è facilmente consumabile o rappresentabile con delle immagini da consumare, ma è un terreno fertile per trovare una fonte di ispirazione”. Molte le manipolazioni di oggetti, ma anche azioni della vita di tutti i giorni dirottate dagli autori. Disseminate nelle sale, non a caso, le opere dell’artista del movimento Fluxus George Brecht, secondo il quale: “gli avvenimenti più importanti sono quelle piccole cose che succedono per la strada”. La Biennale di Lione chiuderà i battenti il prossimo 3 gennaio.