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Al via in Belgio la regolarizzazione dei sans papiers

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Al via in Belgio la regolarizzazione dei sans papiers

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Non ci sono state le code attese in Belgio, dove è partito ieri il processo di regolarizzazione dei sans papiers.

In ciascuno degli uffici incaricati di studiare i casi degli immigrati irregolari si sono presentate solo alcune decine di persone. I sans papiers hanno tempo fino al 15 dicembre per fare domanda. Uno di loro esulta: “È il saldo del debito che aspettavamo da tempo e che il governo aveva rimandato. Siamo contenti. Ora siamo qui per chiedere delle informazioni” Hanno diritto alla regolarizzazione alcune categorie ben precise, come i richiedenti asilo o chi risiede nel paese da almeno due anni e mezzo e ha un lavoro. Spiega un’addetta: “Possono portarci ad esempio le bollette della luce, del gas, o le fatture degli ospedali…” I criteri sono stati approvati dal governo a metà luglio, prendendo in considerazione la situazione “umanitaria” dei sans papiers. Un risultato ottenuto dopo un anno e mezzo di scontri politici e decine di occupazioni di chiese e università. Nel maggio dell’anno scorso, 170 immigrati sono arrivati a far ricorso allo sciopero della fame, pur di farsi sentire. Nella precedente operazione, dieci anni fa, erano state regolarizzate 57 mila persone.