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Norvegia. Il centro-sinistra vince le elezioni


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Norvegia. Il centro-sinistra vince le elezioni

Jens Stoltenberg ce l’ha fatta. In Norvegia la coalizione di centro-sinistra resta al governo. Il premier laburista ha sconfitto una sorta di cosuetudine secondo la quale, dal 1993 in poi, l’esecutivo uscente è sempre stato battuto alle elezioni. La buona gestione della crisi mondiale, che è praticamente rimasta fuori dalla porta della Norvegia, ha pagato:

“Abbiamo rafforzato la nostra posizione di principale partito del paese – ha detto Stoltenberg, confermando il nostro ruolo di guida della politica norvegese”. Gli elettori hanno apprezzato l’oculatezza del governo nel saper sfruttare la ricchezza derivante dal petrolio, la Norvegia è il quinto esportatore mondiale. La maggior parte dei guadagni derivanti dalle esportazioni va ad alimentare un fondo sovrano che il secondo più grande del pianeta ed è stato creato in previsione di una futura estinzione dei giacimenti. I laburisti, insieme ai socialisti e al partito di centro hanno ottenuto 86 seggi, uno in più della maggioranza assoluta nello Storting, il parlamento di Oslo. Con 41 seggi, 3 in più della scorsa legislatura, i populisti del Partito del Progresso di Siv Jensen si confermano la seconda formazione del paese, ma non sfondano, come invece era stato ipotizzato alla vigilia del voto. Gli elettori hanno ritenuto poco credibile un’eventuale coalizione di centro-destra, costruita da gruppi divisi su temi fondamentali come quello dell’atteggiamento nei confronti dell’immigrazione.
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