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Islanda, nuove abitudini d'acquisto per far fronte alla crisi

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Islanda, nuove abitudini d'acquisto per far fronte alla crisi

Islanda, nuove abitudini d'acquisto per far fronte alla crisi
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La crisi finanziaria ha cambiato le abitudini d’acquisto degli islandesi. Nel paese – che un tempo poteva vantare uno degli standard di vita più alti del mondo – molti cittadini ormai frequentano mercatini e discount. La gente sta più attenta al rapporto qualità/prezzo e bada meno alle firme e alla pubblicità.

“Bisogna cambiare il modo di acquistare cibo e vestiario – spiega una ragazza – non puoi comperare tutto nuovo al giorno d’oggi e non ne vale nemmeno la pena. Ci sono altre cose molto più importanti nella vita”. Classificata nel 2007 tra i paesi più ricchi del pianeta, l’Islanda nell’ultimo anno ha visto crollare sistema bancario e valuta. Per evitare la bancarotta ha dovuto negoziare un piano d’aiuti con il Fondo monetario internazionale. “Gli eroi di ieri sono i furfanti di oggi e cose tenute in grande considerazione dalla gente, come il denaro, in senso generale, non sono più così essenziali come lo erano negli ultimi anni” afferma Jon Olafsson, professore di scienze sociali all’Università di Bifrost. Le conseguenze della crisi continuano a farsi sentire nei vari settori economici. La banca centrale islandese prevede, per il 2009, una contrazione complessiva del Pil di oltre nove punti percentuali e, per il prossimo anno, un prolungamento della recessione.