ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Barroso: rielezione certa, incognita sui numeri

Lettura in corso:

Barroso: rielezione certa, incognita sui numeri

Dimensioni di testo Aa Aa

La rielezione sembra certa, l’unica incertezza è la maggioranza che Josè Manuel Barroso riuscirà a mettere insieme per accreditarsi di una forte legittimità politica anche dopo l’entrata in vigore del trattato di Lisbona.

Il copresidente dei Verdi per questo motivo ha chiesto fino alla fine di rinviare il voto a dopo l’entrata in vigore del trattato : Il copresidente dei Verdi Daniel Cohn-Bendit “Se ottiene 320 voti, è ben lontano dalla maggioranza assoluta e avrà una debole legittimità politica. Tutti commenteranno che ha voluto il voto con il trattato di Nizza perché sapeva che non avrebbe potuto ottenere la maggioranza assoluta di 369 voti. Se invece li otterrà, bisognerà riconoscere che ha vinto la tappa. Tutto qui”. Barroso conta sul pieno sostegno di 27 capi di stato e di governo. E su questo punto incalza un eurodeputato dei popolari, gruppo che supporta Barroso fin dall’inizio. Il popolare Jean-Luc Dehaene “Il trattato dice che il presidente della Commissione è presentato dal Consiglio europeo e che il parlamento europeo approva o disapprova e il trattato non prevede che ci siano 2 candidati”. Il voto non ha ancora avuto luogo, ma a Bruxelles l’Europa guarda già oltre. In attesa di Lisbona, ci si mette d’accordo sul nome del futuro alto rappresentante della politica esterna e del presidente del Consiglio , due figure chiave dell’Unione del futuro.