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Opel: Belgio e GB contestano il piano di aiuti

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Opel: Belgio e GB contestano il piano di aiuti

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Dopo la vendita da paarte della General Motors di Opel ai canadesi di Magna e alla banca russa Sberbank a Berlino sono convinti che la commissione europea di Bruxelles darà il via libera al piano di aiuti per quattro miliardi e mezzo di euro previsti dall’intesa. Non mancano, tuttaviaa gli scettici. E’ il caso del presidente della regione belga delle Fiandre. “E’ importante che il dossier sia esaminato dal punto di vista economico e non sotto il profilo politico. A nostra parere lo stabilimento di Anversa ha piu’ probabilità di essere redditizzio rispetto a quelli dislocati in Germania”.

Immediata la risposta di Bruxelles dove per bocca del suo portavoce ha ribadito che solo il criterio economico è ritenuto il solo referente per la ristrutturazione. La Commissione vigilerà in particolar modo sulle condizioni necessarie per la chiusura degli stabilimenti. Se in Belgio temono la chiusura del sito produttivo di Anversa, in Gran Bretagna c‘è la preoccupazione che gli stabilimenti Vauxall siano costretti alla serrata. Per il momento a Berlno dove la vendita di Opel con soli quattromila soppressione di posti di lavoro contro diecimila previsti in un primo tempo si è chiuso un capitolo che avrebbe potuto diventare imbarazzante per il cancelliere Merkel alle prese con la scadenza elettorale dle 27 settembre.