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Norvegia al voto, si profila un testa a testa

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Norvegia al voto, si profila un testa a testa

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In coda come tutti gli altri elettori, Jens Stoltenberg ha aspettato per dare il suo voto, alle elezioni politiche in Norvegia.

Il premier uscente ha difeso la sua gestione dell’economia in uno scrutinio dove si prevede un testa a testa tra coalizione di centro-sinistra da lui guidata e opposizione di centro-destra. In molte località i seggi si sono aperti ieri. Stoltenberg ha votato a Oslo. Spera che gli elettori gli riconoscano il merito di avere tenuta lontana la recessione, grazie anche agli introiti delle ingenti risorse petrolifere del Paese. Ma c‘è chi, come Siv Jensen, ha promesso un cambiamento radicale, con tagli di tasse e meno controllo statale. La leader del Partito del Progresso, opposizione di estrema destra, vorrebbe anche attingere maggiormente al “fondo-petrolio”, che si aggira intorno ai 300 miliardi di euro. Con i Conservatori di Erna Solberg si parla, invece, soprattutto di Europa. I norvegesi hanno detto “no” all’ingresso nell’Unione nel 1972 e nel 1994. Solberg è fermamente convinta che l’economia del Paese, comunque una delle più fiorenti al mondo, trarrebbe giovamento dall’avvicinamento ai Ventisette. I seggi si chiudono in serata. Ancora da stabilire possibili alleanze in seno all’opposizione. In ogni caso, se fosse Stoltenberg a spuntarla, sarà il primo caso di riconferma di un governo uscente dalla metà degli anni Novanta.