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Eva Joly: "La questione dell'ingresso nell'Ue in Norvegia è tabù"

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Eva Joly: "La questione dell'ingresso nell'Ue in Norvegia è tabù"

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Che cosa accadrà ora in Norvegia? Euronews l’ha chiesto all’eurodeputata franco-norvegese Eva Joly. Ecologista, ex magistrato, il nome della Joly è legato in particolare al caso Elf, un processo istruito negli anni Novanta contro il colosso petrolifero.

Eva Joly: “È la prima volta in 40 anni che gli elettori riconfermano un governo al potere. Si può quindi pensare che la politica attualmente in corso continuerà. Questo significa che la Norvegia continuerà a essere uno dei maggiori fornitori d’elettricità dell’Unione europea. Bisogna sapere che fornisce circa il 30 per cento del gas per la Francia, il Belgio e la Germania. È quindi un grande fornitore. Non c‘è ragione di pensare che questa politica cambi”. euronews: Nel momento in cui l’Islanda presenta la sua candidatura all’ingresso nell’Unione europea, converrebbe anche alla Norvegia esaminare questa possibilità? Eva Joly: “È una domanda lecita, naturalmente, che però in Norvegia è tabù. È tabù perché ci sono stati due referendum, nel 1972 e nel 1994, che sono risultati ampiamente negativi. Perciò se questo governo di coalizione è riconfermato, la questione dell’adesione non si porrà”.