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Norvegia alle urne: quasi metà dei comuni, capitale Oslo compresa, hanno iniziato a votare già oggi per le elezioni politiche

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Norvegia alle urne: quasi metà dei comuni, capitale Oslo compresa, hanno iniziato a votare già oggi per le elezioni politiche

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I seggi chiuderanno domani sera, svelando se il governo di centro sinistra di Jens Stoltenberg ce l’ha fatta a sopravvivere. I sondaggi prevedono un testa a testa.

“Il grande nemico del partito laburista è il partito dello “state a casa”. Non c‘è dubbio. Perchè il più grande divario non è tra noi e altri partiti, ma tra noi e quelli che stanno a casa invece di andare a votare” Il grande rivale di Stoltenberg è in realtà Svin Jensen, la leader del partito del progresso, che si considera una Margaret Thatcher norvegese. E’ alla guida della principale forza di opposizione che promette meno tasse e pugno di ferro contro l’immigrazione. Una ricetta troppo populista per avere il sostegno dei due partiti minori di opposizione, ma che potrebbe trovare un alleato nel volto più moderato della destra, quello della leader conservatrice Erna Solberg. A favore dell’opposizione di centro destra gioca il fatto che dal ’96 in Norvegia non viene rieletto lo stesso governo: segno del malcontento di questo paese, tra i più ricchi al mondo, che vorrebbe tuttavia spendere di più le risorse di cui dispone. La Norvegia ha scoperto il petrolio del mare del nord alla fine degli anni 60. Una decina di anni fa ha deciso di depositare i proventi dell’oro nero in un fondo pensione, in previsione di tempi duri. Quello che reclama ora l’opposizione è di attingere più generosamente a queste risorse, per ridurre la pressione fiscale e aumentare la spesa pubblica