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Mostra del Cinema: Leone d'Oro all' israeliano "Lebanon"

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Mostra del Cinema: Leone d'Oro all' israeliano "Lebanon"

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“Viva l’arte del cinema, viva la Biennale, viva Venezia” ha esclamato il regista israeliano Samuel Maoz, con in mano il Leone d’Oro ricevuto per il film “Lebanon”. “Dedico questo premio alle migliaia di persone di tutto il mondo che, come me, sono sopravvissute alla guerra, ma vivono con questa ferita interiore.”

Nel film il regista ha affrontato i propri fantasmi sul conflitto in Libano del 1982, cui partecipò appena ventenne. La pellicola mostra gli orrori della guerra dalla claustrofobica prospettiva dell’equipaggio di un carroarmato israeliano. All’inglese Colin Firth è andato il premio di miglior attore per la sua interpretazione nel film “A single man”, dell’americano Tom Ford. “Stare qui, in questo paese, con questo premio in mano – ha commentato emozionato – è forse l’onore più grande della mia vita”. Ambientato nella Los Angeles degli anni Sessanta, il film racconta una storia d’amore omosessuale: quella di un professore universitario di mezza età che cerca di dare un senso alla propria vita dopo la morte del suo compagno. Come miglior interprete femminile è stata premiata la russa Ksenia Rappoport per il film “La doppia ora” di Giuseppe Capotondi. “Mi sento come se stessi volando con il paracadute e non riuscissi ad atterrare” ha detto con gli occhi lucidi. Nel film, un thriller, l’attrice interpreta il ruolo una cameriera che incontra e inizia a frequentare un ex poliziotto. I due stanno per innamorarsi, ma l’uomo muore in circostanze drammatiche.