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Preoccupati i dipendenti di Vauxhall per l'operazione Magna

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Preoccupati i dipendenti di Vauxhall per l'operazione Magna

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Nell’immediato un taglio di oltre ottocento posti di lavoro, nel lungo periodo un destino incerto. Se in Germania l’accordo con Magna fa tirare un sospiro di sollievo ai dipendenti Opel, non avviene la stessa cosa nel Regno Unito, per i lavoratori del marchio gemello britannico Vauxhall. Qualcuno dice che la compagnia canadese è più propensa a salvare i posti tedeschi che quelli britannici; altri sperano di mantenere il posto di lavoro.

L’alternativa ai licenziamenti sarebbe stata la chiusura delle fabbriche. Ma questa è solo una magra consolazione per le circa 5000 persone che lavorano per la Vauxhall tra Ellesmere Port e Luton, nord di Londra. Il Sottosegretario britannico al Commercio, Pat McFadden rassicura: “Il nostro scopo – ha detto – è quello di garantire un futuro per le fabbriche. A questo si arriverà attraverso l’analisi delle finanze statali e di come sostenere la ristrutturazione della GM Europa. Da Magna abbiamo ricevuto garanzie e vogliamo accertarci che gli impegni vengano onorati”. Magna si è impegnata a proseguire la produzione negli stabilimenti britannici. Certo è che i lavoratori avrebbero preferito la soluzione Rhj International, meno dura in termini di perdite di posti di lavoro rispetto a quella del gruppo canadese.