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Opel, reazioni positive in Germania, timori per gli stabilimenti in Belgio e Gran Bretagna

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Opel, reazioni positive in Germania, timori per gli stabilimenti in Belgio e Gran Bretagna

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Reazioni generalmente positive, negli stabilimenti Opel, alla decisione di General Motors di cedere il marchio tedesco ai canadesi di Magna.
 
Tutti concordano nel valutare il cambio di proprietà come una opportunità per il futuro di Opel, anche se nessuno nega le difficoltà che ne accompagneranno il cammino.
 
“Qui a Eisenach giudichiamo bene le proposte di Magna. Tutti gli altri avrebbero chiuso lo stabilimento”.
 
“Ci siamo salvati, ma niente è certo. Dobbiamo vedere come vanno i colloqui”.
 
A due settimane dalle elezioni politiche tedesche, il numero due del governo, il socialdemocratico Steinmeier, incassa la conclusione dell’operazione, della quale sottolinea gli aspetti positivi.
 
“E’ un buon giorno per Opel, e per la gente che ci lavora. Gli operai hanno temuto di perdere il loro posto e il loro futuro. Per questo sono soddisfatto che questa decisione sia stata presa”, ha detto il ministro, che è anche candidato alla cancelleria per i socialdemocratici.
 
In base all’intesa, sostenuta da aiuti del governo tedesco di 4,5 miliardi di euro, la nuova Opel, pur annunciando 10.000 licenziamenti, si impegna a non chiudere nessuno stabilimento in Germania. A rischio quindi sarebbero solo gli stabilimenti di Anversa, in Belgio, e soprattutto quelli britannici, che producono col marchio Vauxhall.
 
Trovata l’intesa, restano da definire numerosi punti di dettaglio che riguardano anche i termini di impiego del pacchetto di aiuti governativo. Secondo fonti di Magna, l’operazione dovrebbe comunque chiudersi non oltre il mese di novembre.