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Venezuela-Russia, accordo diplomatico-strategico su Ossezia e Abkhazia del sud

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Venezuela-Russia, accordo diplomatico-strategico su Ossezia e Abkhazia del sud

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In visita a Mosca dal presidente Dmitri Medvedev, il suo omologo venezuelano Hugo Chavez ha riconosciuto l’indipendenza delle repubbliche di Abkhazia e Ossezia del Sud. “Da oggi – ha ufficializzato Chavez – ci uniamo alla Russia nel considerarle indipendenti”.

All’annuncio formale, ha fatto sapere il presidente venzuelano, seguiranno al più presto i passi necessari per attivare i canali diplomatici. Il suo paese è il terzo, dopo Russia e Nicaragua, a riconoscere l’indipendenza di Abkhazia e Ossezia del Sud dalla Georgia. Gli echi della guerra con Mosca della scorsa estate, restano però ancora pesanti. “Il riconoscimento dell’indipendenza da parte di leader come Chavez – commentano dall’esecutivo di Tbilisi – conferma che la ragione è dalla nostra parte. Si tratta di un gesto che traccia la linea fra paesi ‘normali’ e paesi ‘rossi’”. A sugellare il passo diplomatico, un patto d’acciaio che legherà Russia e Venezuela anche sul piano economico e strategico. “Una cooperazione tecnico-militare”, come l’ha definita Medvedev, che da una parte impegnerà Mosca a rifornire Caracas di sempre più sofisticati armamenti. Dall’altra, l’accordo ricorda l’intesa energetica con Teheran, annunciata appena pochi giorni dallo stesso Chavez. Sul piatto non c‘è questa volta il gas, ma le ricchissime risorse petrolifere del suo paese. Riserve attualmente stimate intorno ai 142 miliardi di barili, per il cui sfruttamento l’ente nazionale degli idrocarburi darà vita entro la fine del 2009 a una società comune con Gazprom ed altri colossi russi. Obiettivo del nascituro colosso: investire oltre 20 miliardi di dollari, per avviare lo sfruttamento del ricco bacino dell’Orinoco.