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La General Motors annuncia la cessione della Opel a Magna e ai suoi partner russi Sberbank e Gaz

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La General Motors annuncia la cessione della Opel a Magna e ai suoi partner russi Sberbank e Gaz

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Si chiude così dopo sei mesi di suspense la telenoveva della vendita della casa automobilistica che ha visto sfilare italiani, russi, americani e cinesi. Alla fine ha prevalso la linea appoggiata dal governo tedesco che ha messo sul tavolo un pacchetto di finanziamenti per la cessione.

John Smith il negoziatore capo di GM si è detto convinto che questa è davvero la soluzione migliore per garantire un futuro concreto ai marchi Opel e Vauxall. La canadese Magna otterrà il 55 % di Opel, mentre il 35% resterà in mano a GM. Ai lavoratori il restante 10%. A tirare il più grosso sospiro di sollievo, il cancelliere tedesco Angela Merkel, che tra due settimane deve affronatre le urne. “La perseveranza e la pazienza del governo sono state premiate, dice la Merkel, ma non è stato facile. E’ un nuovo inizio per la Opel e la General motors in Europa. Il governo tedesco punta a tenere aperte le fabbriche Opel in Germania, dando una mano con un prestito di un miliardo e mezzo di euro. Altre fabbriche del marchio si trovano in Spagna, Polonia, BelgioFrancia, Gran Bretagna. Danno lavoro a 50 mila persone. Gli operai non sono ancora al riparo dal licenziamento. Dice questo dipendente: “Non sarà facile, anche con Magna ci saranno dei tagli occupazionali. Ma c‘è una vera prospettiva, questo alla fine è quello che conta”. Non più ostaggio di trattative e manovre politiche, la Opel non ha più la strada sbarrata, ma dovrà rodare sul terreno questa nuova partnership multinazionale.