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Madrid decide di adottare la medicina amara per combattere la crisi

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Madrid decide di adottare la medicina amara per combattere la crisi

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Il premier spagnolo Jose’ Luis Zapatero ha confermato in parlamento l’intenzione di aumentare le imposte dell’1,5% del Pil. Il capo del governo spagnolo ha affermato inoltre di ritenere vi siano ‘‘indizi’‘ del fatto che ‘‘il peggior momento’‘ della crisi economica sia passato, ma ha precisato che il paese rimane in una situazione di crisi ‘‘intensa’‘.

Un buon segno, dice Zapatero, è il fatto che l’agenzia Moody’s non modificherà in negativo il rating par la Spagna sul debito pubblico. Facendo ciò afferma che la Spagna è più resistente del previsto. Per questo la Spagna abbandona la categoria dei paesi “vulnerabili”. I dati della disoccupazione rimangono tuttavia preoccupanti. I senza lavoro sono oggi oltre 4,1 milioni e il tasso della disoccupazione sarà al 20 % nel 2010. Il deficit salirà al 10 % del Pil il quale continuerà a cedere terreno fino al -4%. La Spagna sarà uno degli ultimi paesi dell’Unione europea a vedere l’uscita dalla crisi non prima della fine del 2010. La crisi iberica è stata innescata dalal bolla immobiliare. Il numero di case vendute in Spagna nel primo semestre del 2009 si è ridotto di un 31,1% rispetto all’anno precedente, secondo i dati diffusi dal ministero della Casa. Si calcola che in Spagna sia presente uno stock di circa 1 milione di case nuove invendute.