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Karzai, una vittoria sotto ipoteca

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Karzai, una vittoria sotto ipoteca

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Una vittoria sotto l’ombra di pesanti sospetti, quella del presidente uscente dell’Afghanistan. A scrutinio quasi completato, Hamid Karzai ha superato la soglia del 50 per cento dei voti, contro il 28 per cento del principale contendente Abdullah Abdullah, il quale parla delle elezioni come di un “tragico scherzo”, denunciando diffusi brogli.

Anche la Commissione dei ricorsi elettorali, organo indipendente sostenuto dall’Onu, parla di brogli e ordina il riconteggio in decine di seggi. “Ci sono riscontri oggettivi alle denunce di irregolarità – dice il presidente della Commissione – ed è per questo che chiediamo, anzi disponiamo che vengano presi gli opportuni provvedimenti, cioè il riconteggio”. I sospetti sull’esito delle elezioni presidenziali sono destinati a pesare sull’approccio che Washington ha scelto sull’Afghanistan. “Il problema – dice un analista – è che l’amministrazione Obama non ha adottato solo un approccio militare, ma anche politico. Ora la strategia politica dipende dalle fortune di un presidente destinato ad avere una pesante ombra di sospetto su di sé, nella migliore delle ipotesi”. L’esame dei ricorsi presentati contro lo scrutinio potrebbe durare mesi.