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Tre britannici condannati per terrorismo


Regno Unito

Tre britannici condannati per terrorismo

Tre persone sono state condannate a Londra per il piano di far esplodere aerei di linea in volo sull’Atlantico nel 2006. Un progetto che se fosse andato in porto avrebbe causato un altro 11 settembre. L’inchiesta portò all’introduzione in tutto il mondo del divieto di portare a bordo liquidi.

I tre sono di nazionalità britannica ma di origini asiatiche. L’entità della pena non è stata ancora decisa. Le bombe erano costituite da elementi facilmente reperibili in qualsiasi negozio.

Per il capo dell’antiterrorismo britannico John Mc Dowald un rischio evitato in tempo: “Le perdite umane sarebbero state enormi. Non è possibile stimare quello che sarebbe successo se le aeromobili fossero state fatte precipitare sul paese, ma certamente ci sarebbero stati moltissimi morti”. Semplici batterie, un mix di perossido di idrogeno, coloranti e bevande gassate, sostanze innocue singolarmente singolarmente, ma che se miscelate potevano diventare bombe. Secondo la magistratura il piano prevedeva attacchi simultanei su più aerei in viaggio dall’Europa verso il Nord America, agli Stati Uniti, in particolare Montreal, Toronto, San Francisco, Washington, New York e Chicago. Un progetto su larga scala come spiega una portavoce dell’antiterrorismo britannico: “I tre sospetti avevano creato un vero e proprio laboratorio per la fabbricazione di ordigni che avevano intenzione di far esplodere a bordo di aerei in volo. Ci sono prove che lo dimostrano”. Il terzetto era già stato giudicato colpevole di cospirazione finalizzata all’omicidio, ma era stato chiesto un nuovo processo perché la giuria non si era messa d’accordo sull’entità della pena.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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