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Strage in Afghanistan, Merkel chiede scusa

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Strage in Afghanistan, Merkel chiede scusa

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La strage di civili a Kunduz, in Afghanistan, è diventata la questione numero uno nella campagna elettorale tedesca. Il cancelliere Angela Merkel ne ha riferito al Bundestag. “Ogni persona innocente uccisa in Afghanistan- ha detto – è una vittima di troppo”. Il cancelliere ha annunciato un’inchiesta approfondita sull’accaduto: “Vi garantisco che non ammetterò giudizi precostituiti. Non li accetterò sia che vengano dall’interno del Paese sia che vengano dall’estero”. Frank Walter Steinmeier, ministro degli esteri e alleato della Merkel è anche il contendente socialdemocratico alla cancelleria: “Non siamo andati a cuor leggero in Afghanistan e proprio per questo motivo non possiamo uscirne in modo irresponsabile, non è proprio pensabile”. L’opposizione è per il ritiro dei 4.200 soldati tedeschi in Afghanistan. Il deputato verde Juergen Trittin: “E’ l’opposizione che vi ha obbligato a questa dichiarazione di fronte a un incidente di inaudita gravità”. Venerdì scorso, ufficiali tedeschi che si sentivano minacciati hanno chiesto l’intervento aereo su un gruppo di taleban che avevano sequestrato due autocisterne cariche di benzina. F15 americani hanno bombardato uccidendo decine di persone, tra cui un numero ancora imprecisato di civili.