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Crisi afghana: gli Usa dicono si alla convocazione di un summit entro l'anno

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Crisi afghana: gli Usa dicono si alla convocazione di un summit entro l'anno

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Le vittime della strage provocata venerdi scorso dal raid della Nato a Kunduz nel nord est dell’Afghanistan sono diverse decine. Alcune fonti parlano addirittura di 125 morti tra cui moltissimi civili. Un dramma umano, l’ennesimo in questa terra martoriata. Ma anche un disastro politico che rischia di affossare sul nascere la nuova strategia della coalizione internazionale che per riconquistare il consenso di una popolazione sempre piu ostile e disillusa puntava a ridurre gli interventi armati rafforzando invece l’impegno sul versante civile. Ieri sera a Berlino Gordon Brown e Angela Merkel hanno tentato di correre ai ripari proponendo l’organizzazione in tempi stretti di un summit sul futuro dell’Afghanistan

“La conferenza dovrà occuparsi del tema della sicurezza e dello sviluppo del paese sulla base del piano preparato dal nuovo comandante dell’Isaf Stanley McChrystal” ha spiegato il premier britannico Il cancelliere tedesco gli ha fatto eco: “E’ fondamentale raddoppiare gli sforzi ed aumentare la pressione sulle autorità afghane affinchè a poco a poco assumano il controllo dell’amministrazione, dell’apparato giudiziario e delle forze atte a garantire la sicurezza del paese” Gran Bretagna e Germania sono i paesi piu esposti sul fronte afghano dopo gli statunitensi. I loro contingenti hanno pagato un pesante tributo di sangue lottando contro la guerriglia dei Taleban, ma la loro presenza in Afghanistan trova sempre meno consensi nell’opinione pubblica e sta cominciando a provocare malumori e divisioni anche all’interno degli stessi governi. Lo dimostrano le polemiche di queste ore sulle responsabilità della strage in una Berlino in piena campagna elettorale Forse qualcuno spera ancora nella soluzione piu facile. Ma non sarà certo la riconferma di un Karzai eletto tra brogli e irregolarità a salvare l’Afghanistan dall’implosione. Gli occhi sono puntati sulla Casa Bianca che ha subito risposto di si alla proposta di un summit straordinario da tenersi al piu presto, forse entro l’anno.