ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Brown difende la presenza britannica al fronte

Lettura in corso:

Brown difende la presenza britannica al fronte

Dimensioni di testo Aa Aa

La strategia britannica in Afghanistan è sempre più sotto accusa, ma Gordon Brown tenta le ultime carte per difenderla. Con la morte di altri due soldati britannici, e ora che anche l’ex consigliere del ministero della Difesa Eric Joyce ha rassegnato le proprie dimissioni, il compito si fa ancora più arduo.

E il premier fa appello agli altri Paesi. “Vorrei ricordare – ha detto – che quanto stiamo facendo in Afghanistan è parte di una strategia internazionale. E’ giusto fare la nostra parte. Anche gli altri dovrebbero fare la loro e assumersi le proprie responsabilità. 42 Paesi sono coinvolti e tutti devono chiedersi se stiano facendo abbastanza, poiché il terrorismo non conosce confini”. Gli ultimi dati parlano di oltre 800 morti tra i militari statunitensi dal 2001. Il Regno Unito, che in Afghanistan ha più di 9000 uomini, ha superato in questi ultimi giorni quota 210, su un totale di 1,362 vittime. Eric Joyce, laburista come Brown, ha lasciato l’incarico con una pesante bordata contro la politica afgana del premier. L’idea che la presenza in Afghanistan sia necessaria per prevenire attacchi terroristici sul suolo britannico non avrebbe più alcun appiglio.