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Barroso: "Non è il momento di divisioni partigiane in Europa"

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Barroso: "Non è il momento di divisioni partigiane in Europa"

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Il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, candidato alla propria successione, spiega il suo programma politico. Obiettivo: vincere le ultime sacche di resistenza nel Parlamento europeo la prossima settimana. Vuole convincere la sinistra sull’impegno nel sociale e la destra sulla libera circolazione e del mercato interno. Barroso rivendica la paternità della lotta contro i bonus dei manager, un tema che sarà sul tavolo dei 27 al Summit straordinario del 17 settembre prossimo.

José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, benvenuto a Euronews. Sergio Cantone: Nel suo programma per i prossimi 5 anni per la Commissione Europea lei insiste molto sulla questione economica. Come potrà l’Europa secondo lei uscire dalla crisi? José Barroso: “Questa è prima di tutto la priorità. E’ la principale preoccupazione dei nostri concittadini. Credo che ora occorra organizzare il modo in cui uscire dalla crisi. Ma prima di questo bisogna mantenere attivi i piani di stimolo dell’economia. Anche se è vero che ci sono buoni segnali da piu’ parti, credo che sia troppo presto per dire che la crisi è finita.” Sergio Cantone: Lei parla appunto di sostegno alla domanda e nello stesso tempo di lotta contro la disoccupazione. Come si possono conciliare le due cose? José manuel Barroso:“Occorre fare uno sforzo a livello nazionale ma credo che possiamo farlo anche sul piano comunitario, cercare di utilizzare e di adattare gli strumenti che abbiamo, tra cui i fondi sociali. Io ho fatto delle proposte come ad esempio: sospendere il cofinanziamento degli stati in questa fase. Visto che ci sono degli stati che non hanno più’ la capacità ora di dare aiuti contro la disoccupazione. Credo che questo sia quello che si può’ fare in tempi brevi con i nostri mezzi. A medio termine occorre investire in nuove risorse di crescita, l’innovazione, l’energia. Ho proposto la realizzazione di una grande rete di interconnessione energetica per l’Europa. Quindi investire nella sostenibilità della base industriale europea. Sergio Cantone: Cosa pensa delle proposte avanzate da GB, Francia, Germania per i G20? Crede che sia una buona strada quella di lottare contro i paradisi fiscali e di arrivare a minacciarli? E’ un buon segnale questo lanciato dall’Europa? José Manuel Barroso: “Permettetemi, forse con poca modestia di dire che la Commissione aveva già lanciato delle proposte, ma purtroppo gli stati membri non ne avevano tenuto conto. Per esempio nel 2004, la mia commissione della fine 2004 ha fatto una raccomandazione per lottare contro le remunerazioni eccessive, contro quello che adesso vengono chiamati i bonus. In quel momento nessuno aveva seguito queste raccomandazioni. Per quello che riguarda la lotta contro i paradisi fiscali, è da trent’anni….trent’anni che la commissione lotta contro. Ma la verità è che non c’era un accordo e oggi abbiamo fatto più’ progressi negli ultimi mesi che in trent’anni grazie anche al movimento che abbiamo lanciato ai G20 anche con gli americani che hanno fatto pressione su alcuni paradisi fiscali”. Sergio Cantone: Pensa che i servizi finanziari dovrebbero avere più’ libertà di movimento? José Manuel Barroso: “I servizi e i prodotti finanziari sono importanti. Garantiscono molta occupazione in Europa. Ma devono essere sottoposti a delle regole che siano credibili. Ed effettivamente abbiamo assistito a comportamenti che sono contro qualsiasi etica. E’ successo questo”. Sergio Cantone: Eppure la sua Commissione ha spesso spinto sulla libera circolazione di questi prodotti.. José Manuel Barroso: “No, noi siamo… c’ è una regola, un obbligo del Trattato di Roma: la libertà di circolazione dei capitali in Europa, dei servizi, delle merci e delle persone. Siamo a favore della libertà, ma una libertà con delle regole. Ed è quello che stiamo facendo ora. Perché ora ci sono le condizioni per farlo e trovano consenso. Sono stato io stesso a prendere l’iniziativa di chiedere un rapporto al gruppo di cui è a capo Larosière”. Sergio Cantone: Gli europei, i cittadini europei sono sempre più’ preoccupati per quello che chiamiamo liberismo, gli eccessi del liberismo. Lei crede che la Commissione Europea debba creare una direttiva per la protezione dei servizi pubblici? José Manuel Barroso: “Nel trattato di Lisbona ci sono già delle misure molto chiare di difesa e per garantire i servizi pubblici. Io credo che i servizi pubblici realizzino una funzione fondamentale nel nostro modello di società europea. Sono pronto a discutere con il Parlamento europeo su quale possa essere il modo migliore per garantire questa protezione e la specificità dei servizi pubblici, ovviamente nel rispetto del mercato interno europeo. Abbiamo invece delle riserve sui tentativi che ci possono essere in una sorta di ri-nazionalizzazione, sarebbe una frammentazione del mercato interno”. Sergio Cantone: Quando e come discuterà con il Parlamento europeo? Perché per certi gruppi politici è importante la protezione dei servizi pubblici… Barroso: “La prossima settimana discuterò’ con tutti i gruppi politici che mi hanno chiesto le linee guida dei prossimi cinque anni..” Sergio Cantone: E’ pronto a fare delle concessione sui punti? Quali possono essere? José Manuel Barroso: “Non è una questione di fare concessioni. Io ho il massimo dell’ambizione, ma bisogna rimanere realisti. Anche perché si possa poi avere l’appoggio delle differenti forze politiche in Parlamento.” Sergio Cantone: Ma quando le parleranno dei servizi di interesse generale e della necessità di proteggerli con una direttiva contro il rischio della concorrenza e della liberalizzazione, che cosa risponderà? José Manuel Barroso: “Questo voglio discuterlo con le diverse forze politiche. Nel documento che ho presentato al Parlamento europeo affermo che occorre proteggere i servizi pubblici perché sono molto importanti, sopratutto quelli di interesse sociale. Lo dico molto chiaramente: è la mia linea politica, la linea generale. Ora come farlo dal punto di vista normativo? Questo è quello che resta da discutere con le differenti forze politiche. Voglio essere sicuro che sia una cosa che funzioni”. Sergio Cantone: Crede che l’Europa debba proporre una tassa carbone a livello europeo? José Manuel Barroso: “Gli stati membri sono molto divisi su questo tema e credo che per il momento le stesse forze politiche abbiano opinioni diverse, chi c’ è chi è a favore, chi è contro. Credo che ora occorra concentrarsi per raggiungere i risultati più’ ambiziosi possibili a Copenaghen. Vedremo dopo qual è la possibilità di introdurre altre misure di protezione. Detto questo, lo sapete bene, è difficile introdurre le tasse in Europa , perché per questo occorre l’unanimità”. Sergio Cantone: Sull’immigrazione clandestina, quella illegale.. lei crede, che al di là delle recenti polemiche con la Commissione europea e alcuni paesi membri.. Lei non pensa che alcuni stati membri siano lasciati soli? Parliamo soprattutto dei paesi dell’Europa del sud, colpiti da questo problema.. José Manuel Barroso: “Abbiamo sempre detto, io stesso tra l’altro, che il problema dell’immigrazione non è un problema solo dei paesi che ricevono l’immigrazione illegale. E’ un problema complessivo di tutta l’Europa. E’ quello che ho detto a Italia, Malta, Spagna. E le proposte che abbiamo fatto con tutti gli stati membri è precisamente con un sentimento di solidarietà. Gli immigrati illegali che entrano, qualche volta a Malta, hanno come obiettivo di di raggiungere tutta l’Europa comunitaria. Non solo di restare a Malta. Penso che possa esserci più’ solidarietà e credo anche che sia necessaria. Il commissiario Barrot mi ha anche appena fatto una proposta molto concreta nei termini di ridistribuzione che possiamo realizzare tra stati membri. Ma è una decisione che spetta ad ogni singolo stato membro su quanta gente vuole accogliere sul proprio territorio”. Sergio Cantone: Un’ultima domanda. Pensa che riuscirà ad ottenere il secondo mandato come presidente della Commissione europea? José Manuel Barroso: “La verità è che il mio nome è l’unico che compare fino a questo momento…Ho avuto il sostegno di tutti gli stati di tutte le diverse appartenenze politiche. Questo è importante. Penso che ora non sia il momento di fare una divisione partigiana dell’Europa, ma di lottare per il partito dell’Europa. Ho un programma molto europeo e dunque credo che otterrò’ una maggioranza solida in Parlamento. D’altronde ho lavorato questi 5 anni molto bene con il Parlamento.” Sergio Cantone: ..una maggioranza solida anche con i voti degli euroscettici… José Manuel Barroso: “Io vorrei soprattutto il sostegno di chi è a favore dell’Europa. Il mio programma è per l’ Europa”. Sergio Cantone: Molte grazie José Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso: “Grazie a lei”.