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Grecia: Costas Karamanlis chiede di essere rieletto

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Grecia: Costas Karamanlis chiede di essere rieletto

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È una scommessa rischiosa: Costas Karamanlis, con le dimissioni presentate ieri da capo del governo greco, ha scelto di tagliare corto: la maggioranza di un seggio in Parlamento non basta per far passare le riforme, soprattutto in una situazione di crescente impopolarità del governo. “Ho fallito, ma rieleggetemi”, titolava un giornale dell’opposizione: in effetti, in questo mese di campagna elettorale, Karamanlis intende dimostrare che l’unico governo possibile è il suo. Al presidente della Repubblica, Karamanlis ha chiesto di fare in fretta, e convocare le elezioni anticipate per il 4 ottobre. Ma un mese, per rifarsi un’immagine, è poco. Nei sondaggi Nea Demokratia, il partito di Karamanlis, è indietro di sei punti rispetto ai socialisti del Pasok, che a sua volta perde colpi: “Qualcosa dovrà cambiare, non ha mantenuto nessuna delle sue promesse” “Per il governo è stato un tentativo di uscire dalla situazione difficile, è per questo che ha chiesto le elezioni anticipate. Ma non penso che cambierà nulla, chiunque governi tra Nea Demokratia e il Pasok. Non cambierà niente, se non cambierà la Grecia” “Che sia l’uno o l’altro, è lo stesso. Non cambia niente. La gente ha problemi, molti problemi” Come, per esempio, gli incendi. Gestiti in modo disastroso, secondo l’opposizione e non solo. Hanno devastato un Paese scoordinato e privo di mezzi.

E questo sullo sfondo di una situazione economica non favorevole, con la recessione alle porte e un debito pubblico, il secondo d’Europa, in continua crescita.