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Concluse le votazioni per il nuovo governo iraniano

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Concluse le votazioni per il nuovo governo iraniano

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Tre nomine respinte, il primo ministro donna e uno ricercato dall’Interpol. Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha superato con meno problemi del previsto il voto del Parlamento sui 21 ministri proposti per il nuovo esecutivo. Nel 2005 le bocciature furono quattro, tra le quali quella per il Petrolio, minisero chiave – l’Iran è il quarto produttore mondiale – che sarà ora guidato da Massud Mir-Kazemi. Un nome duramente contestato. Ministro del Commercio uscente, è stato oggetto di due mozioni di censura negli ultimi quattro anni a causa di un’inflazione galoppante.

Respinte le nomine per il ministero dell’Energia, così come per quelli di Istruzione e Welfare, due nomine al femminile. La Repubblica islamica avrà però il suo primo ministro donna. La ginecologa Marzieh Vahid Dastjerdi è il nuovo ministro della Salute. Una donna era stata ministro dell’Istruzione ai tempi dello Scià, ma fu fucilata dopo la rivoluzione islamica del 1979. Controversa la nomina, accettata con ampia maggioranza, per la Difesa. Ahmad Vahidi è infatti ricercato dall’Interpol poiché coinvolto in un’inchiesta su un attentato a un centro ebraico in Argentina nel 1994, 85 morti. Il nuovo esecutivo potrà insediarsi e iniziare a lavorare. Ahmadinejad ha tre mesi di tempo per proporre nuovi nomi per i tre ministeri bocciati.