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Berlusconi contro l'Europa: "Commissari e portavoce devono stare zitti"

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Berlusconi contro l'Europa: "Commissari e portavoce devono stare zitti"

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Silvio Berlusconi parte all’attacco dell’Unione europea. Il presidente del Consiglio italiano, da Danzica dove si trovava per la commemorazione del settantesimo anniversario della seconda guerra mondiale, ha minacciato di bloccare il funzionamento delle istituzioni europee se i commissari o i loro portavoce non smettono di esprimersi pubblicamente: “Non daremo più il nostro voto, bloccando di fatto il funzionamento del Consiglio europeo, ove non si determini che nessun commissario europeo, nessun portavoce di commissario possa intervenire pubblicamente su alcun tema. Deve spettare soltanto al presidente della Commissione e al suo portavoce di intervenire. E chiederò che commissari e portavoce di commissari, che continuino nell’andazzo di tutti questi anni, vengano dimissionati in maniera definitiva”.

Dichiarazioni che hanno fatto andare su tutte le furie il capogruppo dei socialisti all’Europarlamento Martin Schulz. Sorpresa invece la reazione del bersaglio numero uno degli strali del premier, il portavoce agli affari regionali Dennis Abbott, colpevole di aver confermato che Bruxelles intende chiedere chiarimenti all’Italia e a Malta sull’ultimo respingimento di un barcone d’immigrati rimandato in Libia. Abbott ha spiegato che la richiesta d’informazione è una procedura normale, e che non va letta affatto come una critica.