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Il ritorno sui banchi dell'europarlamento sarà carico di novità questo autunno

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Il ritorno sui banchi dell'europarlamento sarà carico di novità questo autunno

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E’ la prima stagione per gli europarlamentari eletti a giugno, molti dei quali novellini delle istituzioni europee. L’agenda è fitta di impegni ad alta valenza politica.

La Commissione europea deve venire rinnovata, e ciò comincia con il voto per la riconferma di Jose Manuel Barroso. La questione è spinosa, perchè su Barroso non c‘è unanimità, i socialisti vogliono prima vedere il programma, e i verdi vogliono che si voti dopo l’entrata in vigore del trattato di Lisbona, con le nuove regole. Già, il Trattato di Lisbona che resta sospeso all’esito del risultato del referendum in Irlanda, il 2 ottobre. Un esito per nulla scontato, nonostante la massiccia campagna per il si. Inoltre Polonia e Repubblica Ceca attendono di vedere il risultato irlandese prima di ratificare a loro volta l’accordo. In Dicembre alla conferenza dell’Onu sul cambiamento climatico a Copenhagen, l’Europa si dovrà presentare unita e cercare di convincere il resto del mondo a tagliare le emissioni di CO2 e ad adeguarsi al protocollo di Kyoto. Per ora lEuropa dei 13 paesi firmatari di Kyoto non ha raggiunto la riduzione dell’8 per cento per il periodo 2008-2012 stabilita. Un’altra sfida all’orizzonte è l’armonizzazione delle legislazioni nazionali a proposizo di immigrazione. Bruxelles vuole fare in modo che non ci siano paesi chiusi e paesi aperti e che il peso dei nuovi arrivi venga condiviso equamente tra i 27. Il programma dovrebbe servire a scoraggiare i clandestini dal tentare l’avventura europea su vascelli di fortuna.