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Hatoyama: il "figlio di papà" che vuole diventare il Kennedy giapponese

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Hatoyama: il "figlio di papà" che vuole diventare il Kennedy giapponese

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Negli spot confezionati per la campagna elettorale Yukio Hatoyama ha promesso un Giappone piu’ fraterno e solidale. Capace di rispondere alla crisi e agli effetti perversi della globalizzazione con una politica piu attenta alle classi meno agiate, agli anziani e ai giovani che per la prima volta dal Dopoguerra faticano ad entrare nel mercato del lavoro e sono sempre piu spesso condannati alla precarietà.

I premier che l’hanno preceduto hanno pagato la loro distanza dal paese reale. La frattura tra l’elite politica e imprenditoriale e il resto della popolazione si era andata sempre piu allargando. Yukio Hatoyama promette una svolta e la fine di una politica dinastica in cui il potere viene spesso trasmesso di padre in figlio eppure lui stesso fa parte della elite. Suo nonno fu primo ministro negli anni 50, suo padre ministro degli esteri. Al termine degli studi in ingegneria, coronati da una specializzazione alla Stanford University e dopo il matrimonio con una nota attrice Hatoyama “il giovane” si iscrisse al partito dominante l’LDP per poi rompere passando all’opposizione. Gli elettori lo hanno scelto vedendo in lui una sorta di Kennedy in salsa nipponica o magari un Obama in grado di combattere la burocrazia soffocante e le lobby. Lui promette piu attenzione ai paesi vicini, la Cina in particolare, e politiche sociali capaci di rilanciare la domanda interna.