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Prigioniera per 18 anni, vittima di abusi

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Prigioniera per 18 anni, vittima di abusi

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E’ stata tenuta prigioniera per 18 anni. Jaycee Dugard era stata rapita in California nel ’91, quando aveva 11 anni.

Il suo aguzzino ha finito per presentarsi con lei alla polizia, dopo aver subito un controllo di routine. Con la complicità di sua moglie, per tutti questi anni aveva tenuto la ragazza chiusa nel cortile sul retro di casa, in una baracca insonorizzata. Ha abusato di lei, che ha avuto due figlie. La prima bambina è nata quando Jaycee aveva 14 anni. “Jaycee Dugard è in buona salute- assicura il portavoce della polizia – ma vivere in un cortile 18 anni ha le sue conseguenze. Comunque è in buona salute”. L’uomo era schedato per precedenti reati a sfondo sessuale. Un agente lo ha fermato mentre distribuiva volantini di propaganda religiosa nel campus di Berkeley. Un controllo ha fatto emergere i precedenti penali. Nel vicinato, era conosciuto per le riunioni religiose che organizzava e per i poteri paranormali che sosteneva di avere “Sapevamo che era schedato – sostiene una vicina- si sentiva che stava succedendo qualcosa di strano in quella casa” Nel ’91, Jaycee Dugard venne rapita mentre andava alla fermata dell’autobus, a due passi da casa, in piccolo centro 200 chilometri a est di San Francisco. Il suo caso, così simile a quello di Natasha Kampush in Austria, suscitò all’epoca una vasta mobilitazione in California.