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Vittoria tecnologica degli ambientalisti contro la polizia a Londra

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Vittoria tecnologica degli ambientalisti contro la polizia a Londra

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Comincia oggi il grande raduno di Londra contro le politiche di governi, multinazionali e istituzioni finanziarie nei confronti dei cambiamenti climatici. Gli organizzatori hanno dato appuntamento ieri ai partecipanti in sei località diverse, e poi…

“Ho ricevuto un messaggio quando eravamo a St James’ Square che mi avvisava che c’era un itinerario complicato”, dice un’ambientalista. Un altro precisa: “Ho ricevuto un sms che diceva di restare uniti e di dirigerci tutti verso Trafalgar Square. È quel che stiamo facendo”. Non una caccia al tesoro, ma un modo per evitare di far sapere in anticipo alla polizia dove si trovasse l’accampamento. Dopo i fatti del G20, in cui un uomo è morto dopo essere stato spintonato da un agente, gli attivisti si fidano sempre meno. Uno di loro spiega: “Purtroppo gli anni scorsi la polizia ha fatto tutto ciò che era in suo potere per cercare di impedire lo svolgimento del camping climatico. Per cui non possiamo permetterci di affidare alla polizia questo tipo di informazioni”. Alla fine, gli agenti si sono trovati di fronte al fatto compiuto: sono attesi fra i 1.000 e i 1.500 partecipanti a Blackheath, nel sud-est di Londra, fino al 2 settembre. In programma, workshop su effetto serra o economia, ma anche yoga e meditazione. Ma soprattutto gli organizzatori prevedono azioni dirette, che potrebbero includere l’occupazione di uffici o il blocco delle strade.