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Usa, la riforma sanitaria in memoria di Kennedy

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Usa, la riforma sanitaria in memoria di Kennedy

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Il giorno dopo l’America continua a piangere Ted Kennedy. In particolare quelle fasce popolari per le quali il Senatore del Massachussets si era battuto nel corso della sua carriera politica.

“Era il difensore della gente senza voce. Dei malati mentali, degli anziani. Preghiamo perché adesso la riforma sanitaria, una buona riforma sanitaria venga approvata”, spiega una signora. La morte di Kennedy potrebbe servire proprio a spronare i membri del Congresso statunitense contrari a una maggiore copertura sanitaria pubblica. La sinistra del Partito Democratico ha giurato di onorare la memoria del senatore con l’adozione della riforma sanitaria. Il presidente Obama si sta battendo contro le potenti lobby delle assicurazioni private, sostenute dai repubblicani e da una parte dei democratici, che vorrebbero mantenere il sistema attuale. Qualche settimana fa Obama si era espresso cosi presentando il suo progetto di legge: “Approveremo la riforma per abbassare i costi, ampliare le scelte e fornire un’assistenza ad ogni americano e lo faremo quest’anno”. Negli Stati Uniti quasi 50 milioni di persone non hanno nessuna copertura sanitaria. Ma anche chi è coperto da un’assicurazione privata, spesso legata al proprio contratto di lavoro, non è sicuro di venire curato. L’assicurazione deve fornire sempre il proprio consenso alle spese mediche necessarie per il paziente.