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Libero lo 007 francese rapito in Somalia. Giallo sul riscatto

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Libero lo 007 francese rapito in Somalia. Giallo sul riscatto

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Un vero James Bond alla francese. E’ Mark Aubriere. Lo 007, rapito lo scorso mese in Somalia, ora sano e salvo, torna a casa: è riuscito a fuggire dalla cella, peraltro chiusa male, approfittando del sonno dei suoi carcerieri, stanchi per il Ramadan. L’intrepido agente segreto ha raggiunto Mogadiscio, cammindando per oltre 5 ore orientandosi nel deserto grazie alle stelle.

L’uomo era stato sequestrato il 14 luglio da alcuni guerriglieri islamici in un hotel nella capitale somala, insieme ad un collega ancora ostaggio. Intanto Parigi conferma: nessun pagamento di riscatto per la liberazione dell’uomo. “ La Francia non ha versato denaro, sia chiaro, dichiara il ministro degli esteri francese. E’ riuscito a scappare, a mettersi in salvo da solo”. A negare la versione dell’Eliseo ci pensa la polizia somala: il costo del rilascio dell’agente francese ammonterebbe a 3 uomini uccisi e 5 milioni di dollari alle autorità locali. E a chi si chiede quale fosse la missione di Mark: lo 007 faceva parte di una squadra speciale inviata da Parigi a Mogadiscio per aiutare l’insediamento del governo di transizione del presidente Sharif Ahmed.