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La campagna elettorale in Germania volge alle sue settimane finali a colpi di scandalo

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La campagna elettorale in Germania volge alle sue settimane finali a colpi di scandalo

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A un mese dal voto, il Cancelliere Angela Merkel ha dovuto dare spiegazioni pubbliche sulla festa organizzata l’anno scorso alla Cancelleria per il 60esimo compleanno del numero uno della Deutsche Bank, Josef Ackermann.

La polemica è esplosa qualche giorno fa, quando la tv pubblica tedesca ha rivelato che quel banchetto è stato pagato dai contribuenti. A partire dagli alleati della Grösse Koalition, l’attacco alla Merkel è stato immediato: Gesine Loetsch: vice-capogruppo della Linke “Il Signor Ackerman ha rivelato, con orgoglio, in un’intervista di essere stato lui a scegliere gli invitati. La Cancelleria non è un’agenzia che organizza eventi. Simili cose non devono essere permesse in una democrazia”. Una cena per discutere di economia, cultura, istruzione, ricerca, si è difesa la Merkel. Ma le giustificazioni non sembrano convincere: Renate Künast, Verdi: “Il Cancelliere non deve intrattenere trenta persone a una cena alle spese dei contribuenti a meno che non sia stata proprio lei a delineare l’agenda dei lavori”. Meno di un mese fa, un altro scandalo in seno al governo tedesco: il ministro della Sanità Ulla Schmidt, SPD, che usa l’auto di servizio per la vacanza in Spagna. Comunque sia, a questi ultimi inghippi e la saga Opel Angela Merkel naviga pur sempre in vetta ai sondaggi.