ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La scomparsa del patriarca dei Kennedy

Lettura in corso:

La scomparsa del patriarca dei Kennedy

Dimensioni di testo Aa Aa

Niente e nessuno avrebbe potuto impedire a Ted Kennedy di assistere all’investitura del 44esimo presidente degli Stati Uniti. Sfidando il freddo glaciale, il patriarca del clan Kennedy voleva dimostrare, una volta di piu’, il sostegno a Barack Obama.
 
L’anziano senatore democratico del Massachussets era da tempo malato. Nel luglio del 2008 era stato operato per un tumore al cervello, eppure già ad agosto non aveva mancato la Convention democratica di Denver. Le sue parole avevano commosso i presenti. “Mi impegno con tutti voi dicendo che a gennaio io ci saro’ al Senato degli Stati Uniti.”
 
Ted Kennedy aveva deciso di sostenere a oltranza la candidatura di Obama alle primarie democratiche, perché arrivasse alla Casa Bianca: la realizzazione di un ‘suo’ sogno, almeno per interposta persona.
 
Ultimo dei nove figli di Joseph e Rose Kennedy, Ted nasce a Boston nel 1932, duecento anni esatti dopo George Washington.
 
Laureatosi ad Harvard, resta nell’ombra fino alla morte dei fratelli maggiori: John, che, eletto presidente, gli cede il posto di senatore del Massachussets; ma viene assassinato nel ’63. E Robert, senatore di New York, ucciso nel ’68, in piena campagna presidenziale. Ted ne pronuncerà l’elogio funebre.
 
E’ a questo punto che ricade sul piu’ giovane dei fratelli la responsabilità di rappresentare il clan Kennedy nella vita politica nazionale. Ma un’altra disgrazia, nel ’69, mette fine alle sue ambizioni presidenziali: la sua auto finisce in un acquitrino a Chappaquiddick provocando la morte per annegamento della giovane segretaria.
 
Nell’80 è battuto alle primarie da Jimmy Carter.
 
Quello di Chappaquiddick è solo uno dei numerosi scandali che segneranno la sua vita, senza impedirgli però di diventare il secondo senatore per longevità politica: dal ’62 si è sempre visto riconfermare la poltrona del Massachussets.
 
In prima linea su tutte le questioni sociali, aveva attaccato George Bush per l’invasione dell’Iraq.
 
Il patriarca del clan Kennedy lascia cinque figli e quattro nipoti.