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"La Libia aveva promesso un'accoglienza discreta" al terrorista di Lockerbie

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"La Libia aveva promesso un'accoglienza discreta" al terrorista di Lockerbie

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La Liba aveva promesso un’accoglienza discreta per Abdelbaset al-Megrahi. È quanto ha detto davanti al Parlamento di Edimburgo il ministro della giustizia scozzese Kenny McAskill. Quest’ultimo si è assunto l’intera responsabilità per la liberazione del terrorista condannato per la strage aerea di Lockerbie. La scarcerazione decisa per ragioni mediche ha provocato polemiche in particolare negli Stati Uniti.

“È veramente un motivo di grande rimpianto che AL Megrahi è stato accolto in maniera così innapropriata. Non hanno mostrato nessuna sensibilità e nussena compassione per le famiglie delle 270 vittime di Lockerbie. Rassicurazione erano state date dal governo libico che la questione sarebbe stata tratta in maniera discreta e sensibile”, ha detto McAskill. Per la Scozia questa vicenda potrebbe avere gravi ripercussioni. Negli Stati Uniti sono già partiti gli appelli al boicottaggio dei prodotti scozzesi e del turismo. “Quello che il primo ministro e il suo governo hanno provocato è la divisione della Scozia – spiega Tavish Scott uno dei leader dell’opposizione -. Hanno allontanato la nazione da molti amici internazionali. Il colonnello Gheddafi potrà utilizzare al Megrahi per i suoi show”. Il terrorista libico Abdelbaset al-Megrahi, condannato nel 2001 all’ergastolo per l’esplosione di un aereo della Pan Am nei cieli sopra Lockerbie, in Scozia, è stato liberato giovedì perchè malato di cancro in fase terminale. Al suo ritorno a Tripoli è stato accolto come un eroe.