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Divisa tra Est e Ovest, l'Ucraina ricorda l'indipendenza

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Divisa tra Est e Ovest, l'Ucraina ricorda l'indipendenza

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Sempre più in bilico tra Est ed Ovest, l’Ucraina celebra il diciottesimo anniversario dell’indipendenza. E lo fa a pochi mesi da un voto presidenziale cruciale, che potrebbe spostare l’ago della bilancia dall’Europa alla Russia. Alla Cattedrale di Santa Sofia a Kiev, il Presidente Viktor Iushenko e il premier Iulia Timoshenko, protagonisti di una difficile coabitazione, hanno ricordato insieme il 24 agosto del 1991.

Una festa che si è trasferita alla Piazza dell’Indipendenza, la stessa che nel 2004 fu teatro della Rivoluzione Arancione di Iushenko. Ma ora il Presidente filo-occidentale arranca. I sondaggi lo danno per spacciato e dicono che a strappargli la poltrona sarà l’ex premier filo-russo Viktor Ianukovich. In 25 minuti di discorso, Iushenko ha però insistito sulla necessità di un futuro in seno a un’Europa unita. “Ricordate – ha detto – che l’unità spirituale dell’Ucraina oggi è indispensabile. Da Presidente, vi garantisco che il processo elettorale e il voto si svolgeranno in modo libero, onesto e legittimo”. Sullo sfondo ci sono divisioni interne, in particolare su alcune modifiche alla costituzione. Ma anche pesanti dispute con la Russia, a partire da quella sul gas. E il premier Vladimir Putin, gli auguri li ha inviati a Iulia Timoshenko.