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Clandestini. L'Italia chiede all'UE un'azione comune

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Clandestini. L'Italia chiede all'UE un'azione comune

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Pochi giorni dopo l’ennesimo dramma del mare, l’Italia chiede all’Europa una risposta concreta e comune. Cinque cittadini eritrei esausti sono stati ritrovati su un canotto alla deriva fra Malta e Lampedusa, gli unici superstiti di un gruppo di un’ottantina di migranti partiti dalle coste libiche a inizio luglio:

“L’Europa sbaglia. Dovrebbe considerare la questione dell’immigrazione come un questione europea, avviare una vera distribuzione degli immigrati che arrivano sulle coste maltesi o italiane non solo in Italia o a Malta, ma in molti altri paesi”. Intanto Malta rifiuta ancora di consentire alle vedette italiane il pattugliamento delle proprie acque territoriali. La discussione va avanti da almeno dieci anni. Sabato Frattini aveva di nuovo dichiarato che Malta, da sola, non ha i mezzi per controllare efficacemente la propria zona di competenza marittima. Secondo le stime del ministero dell’interno, in Italia sono arrivati nel 2008 quasi 37mila immigrati clandestini, il 75% in più rispetto al 2007.