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1989, la catena dei Baltici che aprì la via all'indipendenza

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1989, la catena dei Baltici che aprì la via all'indipendenza

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20 anni fa una catena umana di oltre 600 chilometri univa i tre Paesi Baltici nella protesta contro l’occupazione sovietica. A Vilnius, in Lituania, una serie di celebrazioni ha ricordato quello che fu il primo passo verso l’indipendenza per Estonia, Lettonia e Lituania.

I Premier dei tre Paesi hanno partecipato alla cerimonia nel giorno in cui, nel 1939, fu firmato il patto Ribbentropp-Molotov tra Mosca e la Germania nazista. Patto che posizionò le tre repubbliche nella zona d’influenza sovietica: “Fu un simbolo fortissimo per l’epoca, fu una dimostrazione all’impero sovietico, un messaggio molto chiaro” ha detto il Premier lituano Andrius Kunilius. Il 23 agosto 1989, due anni prima del crollo dell’Unione Sovietica, circa due milioni di persone crearono una catena umana lunga 640 chilometri che unì le tre capitali Tallin, Riga e Vilnius. L’episodio, commemorato con una staffetta podistica che ha rifatto lo stesso percorso, aprì la strada all’indipendenza, nel 1991. L’anno prima tuttavia fu segnato dall’intervento dei carri armati di Mosca che entrarono a Vilnius e circondarono il Parlamento.