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Opel, GM non decide

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Opel, GM non decide

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Il futuro di Opel resta incerto: il board della General Motors ha ancora una volta rinviato la scelta su una delle due offerte sul tavolo: quella austro-canadese-russa di Magna-Sberbank e quella belga RHJ International. Ora tutte le ipotesi sono possibili, compresa la liquidazione oppure, addirittura, la rinuncia alla cessione.

“Abbiamo fatto tutto il possibile – dice il ministro dell’economia Karl-Theodor Zu Guttenberg -. Ci sono due offerte, entrambe sono state considerevolmente modificate grazie alle nostre pressioni, soprattutto quella di Magna. Spetta ora agli americani comportarsi di conseguenza”. Il consiglio di amministrazione di GM avrebbe espresso perplessità sul pacchetto di aiuti che la Germania sarebbe pronta a mettere sul tavolo per favorire la vendita della quota di maggioranza di Opel. “Voglio chiarire – afferma il vicecancelliere Frank-Walter Steinmeier – che l’aiuto finanziario puo’ essere garantitosolo per un progetto che ci convinca, qui in Germania. E il progetto di Magna manterrebbe tutti i siti produttivi tedeschi e la maggior parte dei posti di lavoro. Continuerò a cercare di convincere tutti che questo è l’approccio giusto”. Anche il cancelliere Angela Merkel si è spesa in favore di Magna: il 27 settembre ci saranno le elezioni e il voto dei 25 mila dipendenti di Opel è importante.