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Rabbia dopo il ritorno da eroe di al Megrahi in Libia


Libia

Rabbia dopo il ritorno da eroe di al Megrahi in Libia

L’accoglienza da eroe riservata a Abdelbaset Ali Mohamed al Megrahi indigna la Gran Bretagna, oltre che gli Stati Uniti.

L’unico condannato per la strage di Lockerbie è stato accolto come vincitore all’aeroporto di Tripoli, con applausi e bandiere libiche e scozzesi. Esattamente quello che Washington chiedeva di evitare. Il ministro degli esteri britannico David Milliband lo considera un affronto da parte della Libia, anche se non mette in discussione la decisione delle autorità scozzesi. Al Megrahi è stato liberato per ragioni umanitarie, è malato terminale di cancro. Era stato condannato all’ergastolo nel 2001, una sentenza confermata in appello l’anno dopo. Ha scontato in carcere solo 8 anni. Bert Ammerman, fratello di una delle vittime della strage: “Abbiamo appena rilasciato un uomo condannato per l’assassinio di 270 persone, abbiamo concesso una vittoria al terrorismo di stato, e le famiglie devono vedere tutto questo 20 anni dopo. E’ un capitolo triste di questa odissea”. Il volo Pan Am 130 Londra-New York è esploso nei cieli di Lockerbie nell’88. Secondo alcuni critici, la decisione di liberare al Megrahi è stata dettata dagli interessi delle compgnie britanniche nel mercato libico del petrolio.
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