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Torna in Libia, libero, Al Megrahi

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Torna in Libia, libero, Al Megrahi

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Esce di prigione l’unico condannato per la strage di Lockerbie. Il libico Ali Mohamed Al Megrahi ha lasciato il carcere scozzese di Greenock diretto verso la Libia. La giustizia scozzese glielo ha concesso per ragioni umanitarie. Al Megrahi è malato terminale di cancro.

A comunicare la decisione, da Edinburgo, il ministro della Giustizia scozzese, Kenny McKaskill. “Il Signor Al Megrahi – ha detto – non ha mostrato alcuna compassione per le vittime. A loro non è stato concesso di tornare a casa dalla famiglia. Nessuna compassione è stata mostrata loro da parte sua. Ma questa, da sola, non è una ragione per negare a lui e alla sua famiglia compassione nei suoi ultimi giorni”. Al Megrahi, 57 anni, ex agente dei servizi segreti libici, era stato condannato all’ergastolo nel 2001. La Casa Bianca ha espresso rammarico per la liberazione. Delle 270 persone morte nella strage, 189 erano cittadini statunitensi. Per alcuni parenti delle vittime, Washington non ha fatto abbastanza. Bert Ammerman, in quella strage ha perso il fratello. “Il Segretario di Stato dice di aver protestato… Una cosa che ho imparato in questi 21 anni è che se gli Stati Uniti non vogliono una determinata cosa nel loro rapporto con il Regno Unito, questa cosa non succede. Perciò non insultate la mia intelligenza”. Quella del 21 dicembre del 1988 fu la più grave strage mai avvenuta nel Regno Unito. Il volo Pan Am 103 Londra-New York esplose sui cieli scozzesi. Il caso al Megrahi ha suscitato parecchie controversie, non da ultimo per presunti interessi economici. A partire da quelli delle compagnie petrolifere britanniche, che sperano nell’apertura dei mercati libici.