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I Taleban ancora forti dopo le offensive occidentali

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I Taleban ancora forti dopo le offensive occidentali

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I Taleban sono in maggioranza Pashtun, un’etnia che ha dominato per secoli la regione a cavallo tra l’Afghanistan e il Pakistan. Nel 1893 la frontiera tra i due paesi è stata fissata dall’impero britannico.

La popolazione Pashtun di questa regione si è trovata separata con un tratto di penna. Un fatto qncorq oggi vissuto come un’imposizione. I Taleban, letteralmente studenti del corano, hanno cominciato a far parlare di se nel 1994. Formatisi in Pakistan nelle madrasse, le scuole religiose, i Taleban aveva promesso di riportare la pace e la sicurezza e l’applicazione di une versione austera della Sharia. Nel ’96 conquistano Kabul e due anni dopo controllano già il 90% dell’Afghanistan. Il loro leader, il Mullah Omar, è un religioso di paese che ha perso un occhio combattendo negli anni 80 contro le forze occupanti sovietiche. E’ accusato dall’occidente di aver accolto Osama Bin-Laden e aver permesso d’impiantare in Afghanistan i campi di addestramento di al-Qaida. E’ solo grazie all’intervento militare internazionale dell’ottobre 2001 che i Taleban perdono il controllo del Paese. Gli uomini del Mullah Omar non vanno pero’ allo scontro diretto ma preferiscono ripiegarsi nelle zone tribali del sud del Paese e mantengono sostanzialmente intatte le loro capacità militari. L’arrivo dell’Isaf, la forza della nato a guida statunitense, non ha impedito ai Taleban di continuare la loro opera di destabilizzazione dell’Afghanistan e la violenza e l’insicurezza sono andate crescendo negli ultimi mesi. L’obiettivo dei Taleban è stato annunciato in questi giorni: far fallire le elezioni presidenziali e provinciali utilizzando la violenza contro chi si recherà ai seggi. Ma tra i Taleban c‘è anche chi ha deciso di rientrare nel sistema. Il Mullah Abdul Salaam è uno dei candidati a presidente che sta cercando di far sedere al tavolo negoziale i leader ribelli. Dopo aver parlato ai suoi sostenitori ha accettato di rispondere alle domande della stampa straniera. “Abbiamo bisogno dei Taleban afghani, siano essi moderati o estremisti – ha detto il Mullah -. Dobbiamo sederci tutti intorno a un tavolo e ascoltare cosa hanno da dire. Gli altri, quelli che s’ispirano ad al-Qaida non saranno accettati, saranno messi al bando”. Anche se sono poche le speranze di una sua elezione, il Mullah Abdul Salaam spera di poter giocare un ruolo di mediazione tra i Taleban e il futuro governo.