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Francia: governo preoccupato per l'aumento dei suicidi in carcere

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Francia: governo preoccupato per l'aumento dei suicidi in carcere

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Contro i suicidi, nuove carceri e trasparenza: il ministro della Giustizia francese, Michèle Alliot-Marie, ha visitato un istituto di pena, e si è detta preoccupata per l’aumento del numero di suicidi in celle sempre più affollate. Le cifre – ha detto – dovranno essere pubblicate due volte all’anno, e dovrà essere incluso anche chi tenta il suicidio e muore in ospedale.

“Ogni suicidio è un suicidio di troppo – ha aggiunto -: d’altra parte, c‘è un certo numero di cicli, in occasione dei quali si vedono risalire queste cifre, e dunque bisogna agire in fretta”. Nei primi sette mesi di quest’anno, sono già 81, secondo i dati ufficiali, i detenuti che si sono tolti la vita. Se dovesse continuare così, il 2009 sarebbe un anno record, con cifre ben superiori ai 122 morti del 2005. La Francia lamenta un certo sovraffollamento, con 62.000 detenuti contro i 52.000 che le carceri potrebbero ospitare, ma è un sovraffollamento inferiore a quello di altri Paesi europei, dove però si verificano meno suicidi. Qualche consiglio lo ha dato il dottor Luis Aldobrand, psicologo, autore di un recente rapporto sulla situazione carceraria: “Il detenuto – dice – deve essere assistito da uno psicologo, sin dal primo momento, per verificare i casi più a rischio di suicidio, quelli che sono in cura, che hanno precedenti. Dei suicidi recenti, 7 su 10 erano già catalogati come fragili” La Francia vive lo stesso problema di altri Paesi, compresa l’Italia, colpita ieri da un’ondata di proteste nelle carceri: ma le cifre non sono sempre comparabili, perché non tutti i suicidi vengono registrati come tali. È per questo che il governo francese, oltre a materassi ignifughi e pigiami di carta, chiede e promette più chiarezza.