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Stop alla pubblicazione del giornale di Karrubi

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Stop alla pubblicazione del giornale di Karrubi

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Un timido segnale di apertura verso l’esterno, una nuova stretta sul fronte interno. Mentre si definiscono i dettagli della vicenda che ha portato alla liberazione di Clotilde Reiss, il regime iraniano infligge un nuovo colpo all’opposizione. Per liberare la giovane ricercatrice francese sarebbero stati pagati trecentomila dollari. Accusata di spionaggio, la Reiss è stata liberata ieri grazie alla mediazione della Siria. Dovrà però restare all’ambasciata francese di Teheran fino a conclusione del processo a suo carico. Era stata incarcerata a inizio luglio a causa di alcune fotografie scattate durante i disordini post elettorali.

Sul fronte interno però la lotta all’opposizione non si ferma. Etemad Melli, il quotidiano del riformista Mahdi Karrubi si è fermato all’edizione di ieri. La magistratura della Repubblica islamica ne ha proibito la pubblicazione. Karrubi aveva denunciato le sevizie subite dai manifestanti incarcerati dopo la contestata rielezione di Mahmoud Ahmadinejad. La polizia ha proibito ogni dimostrazione davanti alla sede del quotidiano. Un gruppo di manifestanti è stato arrestato.