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Romania: protestano gli agenti, sfruttati e sotto-pagati

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Romania: protestano gli agenti, sfruttati e sotto-pagati

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Scesi in strada per ragioni di sicurezza. Cinque mila poliziotti rumeni si sono ritrovati davanti al palazzo della Presidenza a Bucarest. Questa volta sono loro a manifestare. Hanno dato il via a cinque giorni di proteste per chiedere allo stato di finanziare il sitema della sicurezza pubblica, investita in pieno dalla crisi.

“La maggior parte dei poliziotti di Bucarest proviene da altre città rumene e non ha un appartamento nella capitale. Magari un dirigente ha uno stipendio più alto, ma un semplice agente guadagna in media 350 euro al mese e l’affitto in città è molto caro”. Alcuni agenti lamentano di dover comprare penne, carta e tastiere per l’ufficio. I sindacati chiedono il pagamento degli straordinari arretrati – 50 mila ore nei primi tre mesi dell’anno – e vogliono l’assunzione di almeno duemila reclute per colmare la drastica mancanza di personale. Alcuni denunciano persino il razionamento della benzina per le auto di servizio. 15 litri al mese.