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Woodstock, quarantesimo anniversario

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Woodstock, quarantesimo anniversario

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Un monumento ricorda il sito che quarant’anni fa ospitò il festival di Woodstock. Gli hippy hanno ormai la loro età, ma l’accoglienza è la stessa: “Peace, man”.

In questo prato nell’agosto del 1969 si riunirono migliaia di giovani per i “tre giorni di pace e musica” previsti per la manifestazione. Il raduno originariamente avrebbe dovuto tenersi a Woodstock – da qui il nome – ma poi si svolse a Bethel, una piccola città rurale dello stato di New York, a una sessantina di chilometri di distanza.

Trentadue musicisti e gruppi, fra i più noti di allora, si alternarono sul palco davanti a un pubblico unito da valori e ideali. Tra di loro anche Carlos Santana e Jimmy Hendrix. Il festival richiamò una folla di oltre 400mila giovani, quattro volte in più quelli attesi dagli organizzatori: il cibo finì negli stand alla fine del secondo giorno, i servizi igienici furono presi d’assalto e la pioggia trasformò il prato in un campo di fango. Ma per chi c’era, Woodstock resta un’esperienza indimenticabile, e non solo per l’atmosfera di pace e libertà, la musica, il sesso, le droghe. Fece da scenario a grandi storie d’amore, come quella di Nick e Bobbi Ercoline. La foto scattata loro mentre si abbracciavano stretti sotto una coperta – che fece da copertina all’album Woodstock – resta un’icona della controcultura hippy. Quarant’anni dopo i due protagonisti si stringono forte la mano e si guardano con occhi ancora innamorati. “Tutti erano felici: cantavano, ballavano, si drogavano, mangiavano, dormivano” dice Bobbi. “Non credo che tutti fossero felici, perché si stava un pò scomodi” aggiunge Nick. “La maggior parte delle persone era felice” continua Bobbi. “Noi lo eravamo” risponde l’uomo. “Sicuro che lo eravamo e lo siamo ancora” conclude Bobbi. Quarant’anni dopo, in molti si chiedono cosa sia sopravvissuto dello spirito di Woodstock. Per molti quel mix di pacifismo e impegno civile, che lo caratterizzavano, non esite quasi più. Il sito che ospitò il raduno, in ogni caso, è ancora oggi visitato da nostalgici e curiosi.