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Tiblisi protesta dopo la visita di Putin in Abkhazia

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Tiblisi protesta dopo la visita di Putin in Abkhazia

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Protesta la Georgia, ma non è piaciuto nemmeno alla comunità internazionale, il viaggio di Vladimir Putin in Abkhazia. Il primo ministro russo ha fatto visita alla repubblica separatista georgiana proprio nell’anniversario della fine della guerra dell’anno scorso fra Mosca e Tiblisi. E ha promesso a Sukhumi più di 300 milioni di euro in aiuti militari.

Putin ha anche ripetuto perché la Russia non vuole osservatori internazionali in Abkhazia: “Non siamo contrari alla presenza di osservatori stranieri da organizzazioni come Onu e Osce – ha detto. – Ma bisogna che tutti accettino la realtà. Per concludere un accordo con l’Abkhazia, è necessario riconoscerne la sovranità e la statura internazionale. Tutto qui”. La reazione di Tiblisi non si è fatta attendere. Il ministero degli esteri ha ricordato che la Russia è l’unico paese, insieme al Nicaragua, a riconoscere l’indipendenza dell’Abkhazia. “Purtroppo – ha detto il viceministro – questa è un’altra provocazione nei riguardi non solo della Georgia ma dell’intera comunità internazionale. Questo evidentemente dimostra che la Russia trascura e ignora i suoi obblighi internazionali”. Per la Gran Bretagna, la promessa di aiuti militari da parte di Mosca non farà altro che accrescere le tensioni nel Caucaso. Critiche sono state espresse anche da Unione europea e Stati Uniti.