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Strage di Lockerbie: l'agente libico in carcere potrebbe essere rilasciato

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Strage di Lockerbie: l'agente libico in carcere potrebbe essere rilasciato

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Potrebbe essere liberato presto per ragioni umanitarie l’ex agente libico accusato della strage di Lockerbie. Abdel Basset al Megrahi è gravemente malato e secondo alcune fonti potrebbe essere trasferito nel suo paese. Il governo scozzese, però, precisa che nessuna decisione è stata presa.

L’uomo è stato condannato all’ergastolo per l’attentato a un aereo della compagnia Pan American in volo da Londra a New York. Il boeing statunitense esplose nel cielo sopra Lockerbie, un piccolo centro della Scozia, il 18 dicembre 1988: morirono tutte le 259 persone a bordo e 11 a terra. “Sarei molto contento se al Megrahi tornasse a casa per trascorrere i suoi ultimi giorni con la sua famiglia. Penso sia disumano tenerlo in prigione dopo aver saputo che ha un cancro alla prostata” afferma un rappresentante delle famiglie delle vittime britanniche. “Questo eventuale rilascio compassionevole, però, non deve porre fine al processo d’appello in corso. Per noi, che cerchiamo la verità, è molto importante che questo procedimento continui.” Il caso Lockerbie per oltre un decennio oppose la Libia alla comunità internazionale. Nel 1999 il presidente sudafricano Nelson Mandela accettò di mediare fra Tripoli, Stati Uniti e Regno Unito e in quell’anno le parti concordarono di far processare al Megrahi e un altro agente libico in Olanda, da un tribunale scozzese. Nel 2001 al Megrahi fu condannato all’ergastolo. Ma sull’agente libico restano delle ombre, tanto che anche diversi parenti delle vittime hanno sostenuto che si trattasse dell’uomo sbagliato. La Libia – che ha riconosciuto le responsabilità nell’attentato e ha versato degli indennizzi – da tempo solleva il caso al Megrahi davanti alle autorità britanniche.