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Pirateria o traffici illegali, ancora mistero intorno all'Arctic Sea

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Pirateria o traffici illegali, ancora mistero intorno all'Arctic Sea

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L’equipaggio forse in mano ai pirati, la marina russa inviata nell’Atlantico. Regna ancora il mistero sulla scomparsa dell’Arctic Sea, la nave battente bandiera maltese e di proprietà finlandese, diretta in Algeria con un carico di legname e sparita dai radar.

Uomini della marina da guerra russa sono alla ricerca dell’equipaggio che trasporta 15 loro connazionali. L’ultimo contatto con le autorità marittime è avvenuto mentre la nave era al largo di Brest il 28 luglio. Poi il buio, l’armatore della società Solchart, proprietaria della nave, propende per l’ipotesi dirottamento. “La nave ha risposto in modo normale”, afferma Olivier Colas, tenente della prefettura marittima di Brest. “Si è segnalata come fanno tutte le imbarcazioni. Non c’era nessuna ragione per segnalare qualcosa di nuovo per quanto riguarda il centro regionale di sorveglianza e salvataggio”. Interpol ha segnalato l’abbordaggio della nave, il 24 luglio, da parte di uomini a viso coperto. Se si trattasse di un atto di pirateria sarebbe il primo dei tempi moderni in acque europee. C‘è chi invece ipotizza che la nave sia finita nelle mani di qualche gruppo criminale e coinvolta nel trasporto di merci illegali.